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Comune di Ponte nelle Alpi - (Provincia di Belluno)

Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.)

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Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.)

Ufficio competente

Ufficio tributi

Indirizzo

Sede Municipale - fraz. Cadola 52/a

Informazioni

Sportello Ufficio Tributi - tel. 0437 98 67 60

Orario

Da lunedì a venerdì: dalle 9.00 alle 12.00

martedì e mercoledì: dalle 15.00 alle 17.00

NOVITA' 2010

Chi deve pagare

L'ICI deve essere pagata:

  • dai proprietari di fabbricati e aree fabbricabili situati nel territorio del Comune (i terreni agricoli siti nel comune di Ponte nelle Alpi sono esenti ai sensi dell’art. 7 comma 1 lett. h) d. lgs. 504/92 e della circolare n. 9 del 14.6.1993);

  • dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli stessi beni;

  • dai locatari nei casi di contratto di leasing;

  • dai concessionari di aree demaniali.

Non hanno alcun obbligo ai fini ICI il locatario, l’affittuario, il comodatario e il nudo proprietario.

Obblighi dichiarativi

I soggetti di cui al punto precedente devono presentare apposita dichiarazione relativa al possesso degli immobili entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui il possesso ha avuto inizio. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi, se non si verificano variazioni che comportino un diverso ammontare dell’imposta.

Base imponibile

La base imponibile su cui applicare l’apposita aliquota deliberata dal Comune è rappresentata:

  • per i fabbricati, esclusi quelli appartenenti al gruppo B, dalla rendita catastale dell’immobile, rivalutata del 5% e moltiplicata:

a) per 100 per i fabbricati dei gruppi catastali A e C (con esclusione delle categorie A/10 e C/1);

b) per 50 per i fabbricati del gruppo catastale D e della categoria A/10;

c) per 34 per i fabbricati di categoria C/1;

  • per i fabbricati appartenenti al gruppo B, dalla rendita catastale dell'immobile, rivalutata del 40% e moltiplicata per 100;

  • per le aree fabbricabili, dal valore venale in comune commercio.

Aliquote anno 2010

  • Abitazione principale (cat. A1, A8, A9) e relative pertinenze: 5,0  per mille

  • Altri fabbricati: 7,0  per mille

  • Terreni edificabili: 6,5 per mille

  • Recupero immobili inagibili: 4,0  per mille

  • Abitazione locate ai sensi art.2 comma 3  L.n. 431/98: 1,0  per mille.

Detrazione per abitazione principale anno 2010 (cat. A1, A8, A9)

Vi è prevista una detrazione di € 104,00 nei seguenti casi:

  • abitazione principale con relative pertinenze;

  • abitazione concessa in uso gratuito e destinata a residenza anagrafica a parenti in linea retta e collaterale fino al 2° grado desumibile da apposito atto registrato;

  • abitazione posseduta da anziani o disabili che abbiano residenza in istituti di ricovero o sanitari, a condizione che la stessa non risulti locata.

NOVITA' 2008

Le abitazioni principali, diverse dalle categorie A1, A8 e A9, e le relative pertinenze, ai sensi del Decreto Legge n.93 del 27/05/2008, beneficeranno dell'esenzione del pagamento dell'ICI.
Potranno godere dell'esenzione:

  • gli immobili appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • gli alloggi regolarmente assegnati in locazione abitativa dagli Istituti Autonomi per le case popolari;
  • le unità immobiliari possedute a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che non risultino locate o totalmente utilizzate a qualsiasi titolo da altri soggetti e che l'anziano o il disabile abbia avuto l'ultima residenza nel Comune stesso.
  • gli immobili concessi in uso gratuito e destinate a residenza anagrafica ai parenti in linea retta e collaterale fino al secondo grado desumibili da appositi atti registrati;
  • le abitazioni non locate possedute a titolo di proprietà o di usufrutto dai cittadini italiani residenti all'estero (a condizione che siano iscritti all'AIRE).

Riduzioni per fabbricati inagibili e inabitabili

L’ICI è ridotta del 50% per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati.
Non sono considerati inagibili o inabitabili gli immobili il cui mancato utilizzo sia dovuto a lavori diretti alla conservazione, manutenzione, recupero, restauro, ristrutturazione, ammodernamento.
La sussistenza e la data di inizio delle condizioni di non utilizzo per inagibilità o inabitabilità va denunciata dal proprietario entro 60 giorni mediante presentazione di dichiarazione sostitutiva.

Calcolo dell'Imposta

L’imposta è dovuta proporzionalmente ai mesi dell’anno solare durante i quali si è protratto il possesso. Il mese nel quale la titolarità si è protratta solo in parte è computato per intero in capo al soggetto che ha posseduto l’immobile per almeno 15 giorni.

Termini di pagamento

L’ICI va versata in due rate:

  • la prima rata, da pagare entro il 16 giugno, è pari al 50% dell’imposta dovuta, calcolata sulla base delle aliquote e detrazioni dell’anno precedente;

  • la seconda rata, da pagare entro il 16 dicembre a saldo dell’imposta dovuta per l’anno, è calcolata applicando le aliquote e detrazioni deliberate per l’anno in corso e sottraendo quanto versato con la prima rata.

E' possibile effettuare il versamento dell’ICI in un’unica soluzione entro il 16 giugno, applicando le aliquote e detrazioni stabilite per l’anno in corso.

Modalità di versamento

Il versamento va effettuato sul C/C postale n. 12176301 intestato a: Comune di Ponte nelle Alpi – Servizio Tesoreria ICI.

Il versamento può essere effettuato anche tramite modello F24.

Ravvedimento operoso dal 6 luglio 2011

I ritardatari possono pagare l’ICI entro un anno dalla scadenza, applicando delle sanzioni (vedi sotto) ed interessi legali (dell’1,5% dal 01/01/2011): entrambi vanno calcolati solo sul tributo non versato, ed in proporzione ai giorni di ritardo.

Le sanzioni variano in base in giorni di ritardo:

  • Entro il 14° gg. di ritardo: sanzione dello 0,20% sull'imposta dovuta
    Esempio:
    Imposta dovuta € 100,00
    giorni di ritardo 10
    sanzione (0,20%) = € 100/100*0,20 (= € 0,20)
    interesse (1,5%) = € 100/100*1,5/365*10 (= € 0,04)
    totale da versare € 100,24

  • Dal 15° gg. al 30° gg. di ritardo: sanzione del 3% sull'imposta dovuta
    Esempio:
    Imposta dovuta € 100,00
    giorni di ritardo 20
    sanzione (3%) = € 100,00/100*3 (= € 3,00)
    interesse (1,5%) = € 100,00/100*1,5/365*20 (= € 0,08)
    totale da versare € 103,08

  • Dal 31° gg. ad un anno di ritardo: sanzione del 3,75% sull'imposta dovuta
    Esempio:
    Imposta dovuta € 100,00
    giorni di ritardo 360
    sanzione (3,75%) = € 100,00/100*3,75 (= € 3,75)
    interesse (1,5%) = € 100,00/100*1,5/365*360 (= € 1,48)
    totale da versare € 105,23

Gli importi così determinati a titolo di sanzione ed interessi vanno aggiunti all’ammontare del tributo da versare. Il pagamento va effettuato utilizzando il bollettino postale appositamente predisposto per l’ICI avendo cura di barrare la casella “Ravvedimento”.

Normativa di riferimento

  • d.lgs. n. 504/1992;

  • d.lgs. n. 446/197 – art. 58 e 59;

  • L.n. 296/2006;

  • D.L. 93/2008 -art.1;
  • Regolamento comunale.

Documenti collegati